“I don’t search, I find”

Picasso

“There is no new art. There are new artists. The new artist must be completely faithful to him or herself, must be a creator, must be capable of building his or her own foundations directly and alone, without depending on the past or tradition… the formula is his or her antithisis”

Egon Schiele

“Without art life would be a mistake”
Friederich Nietzsche

“I close my eyes in order to see”

Paul Gauguin

“The work of the artist is always to deepen the mystery”

Francis Bacon

“What proceeds from an internal necessity of the soul is beautiful”

Wassily Kandinsky

PROGRAMME OF ACTIVITIES 2015

Workshop “The ceremony of the world” by Roberto Rossini and Margherita Merega. Sala Dogana. Genoa

  • Institution / Organization: Sala Dogana. Palazzo Ducale
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

An artistic path entirely dedicated to the performance art. An intensive seven – day workshop, focused on theoretical lectures and debite, in which 10 previously selected artists (under 35) – will have the possibility of developing individual works that will be carried out in the Sala Dogana and in the historical center of the city.

info and announcement: info@ontheground.it
inauguration:
Friday 20 March, at 18.00

workshop with the limited places:
21-27 March, 10.00am - 1.00pm and 3.00 - 8.00pm

actions in the city:
Saturday 28 March, 3.00-8.00pm

Concerto. Storia della sinfonia – Jean Sibelius

  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

21 marzo ore 16.00
Genova: Auditorium Eugenio Montale - Carlo Felice
Galleria Giuseppe Siri - 16121 - Genova
Telefono: 010 5381295/305
Contatti:
info@carlofelice.it - www.carlofelice.it
Conferenza di Lorenzo Costa. Ingresso libero

Genovateatro – Teatro della Tosse: “LA LEZIONE”

  • Institution / Organization: Teatro della Tosse
  • Address: Piazza Renato Negri 16123 Genova
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

Da venerdi 20 marzo 2015
a sabato 4 aprile 2015

Regia: Valerio Binasco
Autore: Eugene Ionesco
Interpreti: Enrico Campanati E Cast In Via Di Definizione
Produzione: Teatro Della Tosse
Prima nazionale
"In un’epoca come la nostra, che assiste alla progressiva scomparsa del teatro, l’assurdo di Ionesco apre per me inattesi varchi di poesia, e sembra vibrare di una qualche nostalgia per l’umanità.

Per prima cosa vorrei cercare di negare consenso alla sua risaputa Teatralità dell’Assurdo, e restituirlo a qualcosa che - del tutto ingenuamente – io vorrei chiamare vita. Vorrei che i suoi personaggi sembrassero persone strette nella morsa di relazioni assurde, piuttosto che assurde marionette strette nella morse della plausibilità. Voglio che sia prima di tutto una storia umana. Piena di stranezze affascinanti, di suspance e di comicità. Voglio crederci, a tutto quell’assurdo. Voglio dire che è anche il mio, e che è anche il tuo. Certo, credo che se ci riusciremo ci sarà molto da ridere, e forse (dico forse) anche un po’ da piangere. Ed ecco, allora, che sto rivelando il mio segreto intento di regista: fare di questo testo un dramma del caro vecchio, e ormai quasi scomparso Teatro. C’è qualcosa di più assurdo che si possa chiedere a un testo di Ionesco? No.
Mi avventuro in questa ricerca sapendo che c’è molta verità e molta allegria genuina, che traspaiono continuamente ne La Lezione, e, a dispetto della sfacciata stravaganza dell’autore, perfino una poesia ’arresa’ nei confronti dell’umanità. Se noi riusciremo a renderla visibile, avremo la possibilità di fare una grande esperienza di teatro di Attori. Che è il più bello che ci sia. Non è una speranza da poco. Dedico questo nostro viaggio nel mondo rovesciato de La Lezione alla vera assurdità della nostra epoca: alla speranza." Valerio Binasco

Genovateatro – Teatro Politeama Genovese: “I LEGNANESI LA FINESTRA SUI CORTILI”

  • Institution / Organization: Teatro Politeama Genovese
  • Address: Via Nicolò Bacigalupo, 2 16122 Genova
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

Da venerdi 20 marzo 2015
a sabato 21 marzo 2015

Regia: Antonio Provasio
Interpreti: I Legnanesi
Produzione: CHI.TE.MA
Le esilaranti avventure della famiglia Colombo nel nuovo spettacolo La finestra sui
cortili: la Teresa, la Mabilia e il Giovanni vi aspettano per farvi divertire insieme agli
altri personaggi che animano il loro mitico “cortile”.
È da lì che parte tutto... dalle finestre che si affacciano sui cortili, uno schermo virtuale
che permette alla famiglia Colombo di tenere d’occhio tutto quello che succede nel
loro piccolo grande mondo fatto di gioie, amori, discussioni. Ringhiere che si snodano
sui ballatoi, scale consunte dal saliscendi di generazioni e generazioni; ogni porta
una stanza, spesso l’unica: il vicino è così vicino che vive con te. Il cortile è il regno dei
sopravvissuti alle guerre, alle carestie, alle immigrazioni, alle industrie. Ma il cortile
è anche lo spazio vuoto, è la camera più grande dove si vivono stagioni intere, anni,
generazioni, secoli, nascite, amori e tradimenti, gioie e angosce, nozze e funerali,
sorrisi e miracoli. Noi abbiamo resistito, la ringhiera ci corre nell’anima. Riflettori,
prego: è di scena il cortile lombardo.

Genovateatro – Teatro della Corte: “ERANO TUTTI MIEI FIGLI”

  • Institution / Organization: Teatro della Corte
  • Address: Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto 16129 Genova
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

Da martedi 17 marzo 2015
a domenica 22 marzo 2015

Regia: Giuseppe Dipasquale
Autore: Arthur Miller
Interpreti: Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Filippo Brazzaventre, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Annalisa Canfora, Giorgio Musumeci
Produzione: Teatro Stabile Di Catania, Doppiaeffe Production S.r.l. Compagnia Di Prosa
Teatro civile e di denuncia. Scritto nel 1947, il dramma di Arthur Miller concentra l’attenzione sul nucleo famigliare dell’industriale Joe Keller, che da tre anni ormai piange la scomparsa del figlio disperso in guerra. Solo ora però, grazie all’intervento della fidanzata del giovane, si scopre che proprio il padre, per accrescere i suoi profitti, aveva venduto parti d’aereo difettose all’aeronautica militare, causando la morte di ventun aviatori, tra cui probabilmente anche quella del figlio.
Arthur Miller (1915 – 2005) definì questo suo primo successo sulla scena statunitense «un’opera destinata a un teatro dell’avvenire, a diventar parte della vita dei suoi spettatori. Un’opera seriamente destinata alla gente comune – importante sia per la sua vita domestica che per il suo lavoro quotidiano – e insieme un’esperienza che allarga la consapevolezza dei legami che ci collegano al passato e all’avvenire, e che si celano nella vita». Il dramma privato diventa qui paradigma dei traumi e delle contraddizioni che, ieri come oggi, travagliano la società industriale. Coniugando l’influenza della drammaturgia di Ibsen con una struttura da teatro greco classico, annota il regista Giuseppe Dipasquale, Miller ci dice che «il magnate corrotto ha fatto tutto da solo, ma che i famigliari hanno goduto degli agi derivanti da quella corruzione. Anche per questo, affascina il passaggio impercettibile in cui la sinfonia di affetti si tinge di tragico e il dovizioso accumulo di capitale si rivela fatale, è esso stesso fato che muove il mondo». Il tema del dramma, incanalato in una storia che avanza verso la necessità di uno scioglimento secondo il modello della tragedia greca, diventa così quello del rapporto tra capitalismo e morale. Un tema universale, cadenzato in un’azione che si svolge nel pieno rispetto dell’unità di tempo e di luogo, assumendo l’andamento di un’inchiesta indirizzata al disvelamento di una colpa abilmente nascosta, la quale, una volta riconosciuta, può però essere solo pagata con la vita. «Con la parabola esistenziale del magnate, reso con solida fatalità da Mariano Rigillo, in inquieta antitesi con il figlio superstite (Ruben Rigillo), e in quieta omertà con la moglie-madre interpretata da Anna Teresa Rossini» (“La Repubblica”), si concludono così un testo e uno spettacolo nei quali «il pubblico ha colto la forza della tragedia e i significati esistenziali che ne derivano, applaudendo lungamente anche a scena aperta: segno di fiducia nella vittoria finale della civiltà e delle migliori energie umane» (“La Sicilia”).

Genovateatro – Teatro Duse: “CAFE’ JERUSALEM”

  • Institution / Organization: Teatro Duse
  • Address: Via Nicolò Bacigalupo, 6 16122 Genova
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

Da mercoledi 18 marzo 2015
a domenica 22 marzo 2015

Regia: Pino Petruzzelli
Autore: Paola Caridi
Interpreti: Carla Peirolero, Pino Petruzzelli, Musiche Dal Vivo: Radiodervish - Nabil Salameh (canto, Buzuki E Percussioni), Michele Lobaccaro (chitarra, Basso), Alessandro Pipino (tastiere, Fisarmonica)
Produzione: Teatro Stabile Di Genova
Café Jerusalem è il canto per una città sovraesposta, mitologica, dove gli esseri umani, uomini e donne, appaiono sovente abbandonati a se stessi, dimenticati. E anche la vita stessa è molte volte calpestata tra quelle pietre sacre. È in questa città esposta alla violenza e all’odio che si svolge la storia d’amore della palestinese Nura (il suo nome significa “luce” in arabo) per l’ebreo Moshe. Un amore che cova nascosto e silenzioso, ma che illumina quella città. Una passione che per lei è vita, anche se deve inesorabilmente fare i conti con la realtà.
«Li vedo anche ora, i ragazzi camminare come zombies nella Città», dice Nura: «Stanno sempre attenti a dove mettono i piedi. Guardinghi. Stanno tra loro. Ridono tra simili, chiusi nei vestiti che qualcuno – vecchio, cattivo – ha cucito loro addosso». E Nura – osserva Paola Caridi, autrice di Café Jerusalem – «vorrebbe liberare i ragazzi di Gerusalemme. I ragazzi di qua e i ragazzi di là. I giovani israeliani e i giovani palestinesi. Liberi di sedersi su di una panchina, di guardarsi. E perché no?, di innamorarsi. Liberarli dalle catene in cui la stessa Gerusalemme è stata rinchiusa: città santa per tutti, eppure calpestata, abusata. Nura, la protagonista che traccia la storia contemporanea della città attraverso il caffè in cui è nata e vissuta, vorrebbe liberare gli abitanti di Gerusalemme, e dare a ognuno di loro, finalmente, la parola e la forza di usare una lingua comune». Lingua come parola, e lingua come musica. La presenza in scena dei Radiodervish rende Café Jerusalem una vera e propria 'opera contaminata'. Testo, recitazione e musica si fondono nello spettacolo, dando vita a un nuovo linguaggio espressivo. Presentato in forma di “Reading” al Festival Suq di Genova e al Festivaletteratura di Mantova, Café Jerusalem nasce come spettacolo per iniziativa del Teatro Stabile di Genova, il quale prosegue così la collaborazione, iniziata nel 2008, con il Suq diretto da Carla Peirolero, diventato un importante simbolo del dialogo tra culture. L'allestimento scenico è firmato alla regia da Pino Petruzzelli (anche interprete al fianco di Carla Peirolero), il quale proprio sui temi riguardanti l’intrecciarsi delle culture dei popoli ha concentrato negli ultimi anni la sua attività di autore, regista e attore.

Genovateatro – Teatro Archivolto: “APOCALISSE”

  • Institution / Organization: Teatro Archivolto
  • Address: Piazza Gustavo Modena, 3 16149 Genova
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

Da giovedi 20 marzo 2014
a sabato 18 aprile 2015

Regia: Giorgio Gallione
Interpreti: Ugo Dighero
Produzione: Teatro Dell'Archivolto
contributo al testo Antonio Manzini
I racconti di Niccolò Ammaniti sono commedie grottesche, al limite dell'inverosimile, che utilizzano spesso un linguaggio senza ipocrisie, duro, spudorato e vorace; vicende paradossali dove il delirio comico e l'immaginario sfrenato convivono ed esplodono sulla pagina. Apocalisse monta e incrocia in palcoscenico tre racconti scritti in tempi molto diversi: "Lo zoologo" (da Fango); "Un uccello molto serio" (da " Il momento è delicato" ) e "Sei il mio tesoro"- scritto con Antonio Manzini - (da "Crimini" ). Si innestano nella vicenda di un uomo colpito da un morbo misterioso contratto con l'avvicinarsi di una sorta di Apocalisse globale, arrivata senza trombe del giudizio ad annunciarla. Ma ormai per lui e – teme - per tutti qualsiasi processo biologico provoca disagio, dolore: dal camminare alla crescita della barba. Allora, barricato in casa e con le ultime forze, scrive e racconta avvenimenti simbolo di questo progressivo disfacimento dell'umanità e del mondo. Per Ammaniti, una perfetta radiografia e una perfida parodia di una società alla deriva, un po' operetta a/morale e un po’ favola nera. Ma, lo sappiamo, nel tempo dell’Apocalisse le favole sono cambiate e “nella bocca dei poeti anche la bellezza è terribile”.

Genovateatro – Teatro Emiliani: Per Vivere Un Grande Amore

  • Institution / Organization: Teatro Emiliani
  • Address: Via Andrea Provana di Leyni, 15 16167 Genova
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

Da sabato 21 marzo 2015
a sabato 18 aprile 2015

Autore: Michela Centanaro
Interpreti: Con Michela Centanaro (chitarra) Stefano Cavallo (basso E Voce) Rocco Mennella (voce E Chitarra) Maria Giulia Mensa (voce) Maja Musi (clarinetto)
Bossa Nova (in portoghese "nuova onda") è un genere musicale, nato in Brasile alla fine degli anni '50, che trae origine dal samba suonato in modo generalmente minimalista, spesso soffuso, senza particolare enfasi vocale e senza vibrato, su ritmo lento, se non lentissimo, in particolare nella forma detta samba canção e, in genere, dalla tradizione musicale brasiliana. I padri e co-inventori della “bossa nova” sono comunemente considerati il compositore e musicista Antonio Carlos Jobim, il poeta Vinicius de Moraes e il cantante e chitarrista João Gilberto.
Questo concerto è dunque un viaggio dal Brasile all’Italia parlando d’amore e di sentimento.
Le canzoni eseguite con la musicalità della Bossa Nova acquistano infatti un sapore di “magica follia”: non è facile spiegare il “sapore” della musica brasiliana in sé, con il sottofondo di strumenti acustici suonati in modo da scorrere al “tempo” di una melodia, allo sdrucciolare di una ritmica che non è mai rumore, che non offende l’animo gentile di chi ama crogiolarsi con parole d’amore.

Genovateatro – Teatro Carlo Felice Title: “Fedora”

  • Institution / Organization: Teatro Carlo Felice
  • Address: Passo Eugenio Montale 16121 Genova
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

Da sabato 21 marzo 2015
a domenica 29 marzo 2015

Genovateatro – Teatro del Levante: “Edith Piaf – Il passerotto di Francia”

  • Institution / Organization: Teatro del Levante
  • Address: Via Combattenti Alleati Caduti in Europa 16030 Genova
  • City: Genoa
  • Country: Italy
  • Is it necessary to book?: Yes

Sabato 21 marzo 2015

Regia: Davide Strava
Autore: Davide Strava
Interpreti: Sarah Biacchi, Al Pianoforte Ivano Guagnelli
coordinamento musicale a cura di Lino Patruno, costumi Silvana Galota
Il grande pubblico internazionale la conosce come l’interprete de “La vie en rose”. Edith Giovanna Gassion, soprannominata “passerotto” per la sua minuta statura (nell'argot parigino si dice piaf), è stata in attività tra gli anni Trenta e Sessanta. Già a sette anni dovette muovere i primi passi verso la musica, cantando per suo padre in strada per qualche spicciolo.
Davide Strava affida alla voce della stessa Edith/Sarah Biacchi, e al pianoforte di Ivano Guagnelli, il racconto degli amori, sviluppandone quattro. Il sentimento filiale verso la prostituta Titine durante l’infanzia vissuta all’interno di un bordello e l’amore nei confronti del padre, contorsionista in vari circhi di giro. Il terzo grande amore fu Raymond Asso, sublime autore e paroliere francese. Ultimo, il più importante e fatale, fu l’amore profondo per Marcel Cerdan. il pugile di Francia più conosciuto negli USA, che perse la vita per tornare al più presto da lei.
Edith Piaf, la cantante francese più famosa di ogni tempo, il suono degli ultimi, il fiore della strada vive dentro questa incoerenza che la eleva allo status di donna libera e voce universale.